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Benefici di frutta e verdura.

Discussioni su diete e stili alimentari.
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Re: Benefici di frutta e verdura.

Messaggioda lele il 7 mar 2013, 21:59

effetti importanti della sinergia dei microelementi, un pò come chi sostiene che le vitamine realmente biodisponibili siano quelle presenti allo stato naturale, e sintetizzarle o isolarle per riproporle concentrate, non servirebbe a nulla...
lele
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Re: Benefici di frutta e verdura.

Messaggioda BIKER40 il 21 apr 2013, 14:12

(21-04-13) Maggiore la capacità antiossidante degli alimenti, minore il rischio di cancro del colon-retto, che si riduce del 32% con frutta



Maggiore la capacità antiossidante degli alimenti, minore il rischio di cancro del colon-retto, che si riduce del 32% con frutta e verdure
(Oncologia)


Il ruolo protettivo della frutta e delle verdure nei confronti del rischio di cancro del colon-retto è direttamente proporzionale alle proprietà antiossidanti dei loro componenti. Lo conferma uno studio caso-controllo italiano dell’Istituto “Mario Negri”, il primo con questo obiettivo, che ha esaminato 1.953 pazienti con diagnosi istologica di carcinoma del colon-retto (1.225 del colon e 728 del retto) controllati con 4.154 pazienti ricoverati per patologie non neoplastiche. Per valutare la dieta abituale dei pazienti è stato utilizzato un questionario di frequenza alimentare validato e riproducibile. Tra i risultati più rilevanti, è stato osservato che la capacità antiossidante totale (CAT) correla inversamente con il rischio di cancro del colon-retto: l'OR per il quintile più alto di CAT rispetto al più basso è risultato pari a 0,68 (IC 95%: 0,57-0,82). Che l’elevata adesione a uno stile alimentare mediterraneo e, in particolare, il consumo di frutta e verdure abbiano un significativo ruolo protettivo nei confronti dei tumori lo aveva già confermato, per l’Italia, il gruppo di ricercatori della Struttura complessa di Epidemiologia e prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori IRCCS di Milano, guidato da Franco Berrino, analizzando la coorte italiana del grande studio EPIC (European Prospective Investigation Into Cancer and nutrition). (Agnoli C, 2012) Ora, lo studio del “Mario Negri” conferma che a tale protezione concorre in misura significativa la capacità antiossidante degli alimenti consumati.

Fonte: newsletter@redazione.paginemediche.it
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Re: Benefici di frutta e verdura.

Messaggioda BIKER40 il 7 mag 2013, 9:01

(07-05-13) Ipertensione, in studio ruolo nitrati assunti con le verdure


L’efficacia dei nitrati inorganici nell’ipertensione dipende dall’enzima
nitrito reduttasi nei globuli rossi, e questo supporta il concetto che l’
aggiunta di nitrati alla dieta è una strategia antipertensiva semplice,
efficace ed economica. Lo sostiene Andrew Webb, professore di farmacologia
cardiovascolare al King’s college di Londra, Regno Unito, e coautore di un
articolo pubblicato su Hypertension. «Il nitrato inorganico è presente in molte
verdure, specie quelle a foglia verde e le barbabietole» spiega il farmacologo.
Studi precedenti dimostrano che microrganismi residenti sulla superficie
dorsale della lingua bioattivano il nitrato ingerito a nitrito, che a sua volta
è convertito nel circolo sistemico in ossido nitrico (NO), molecola con
attività vasodilatatrice. Il primo passaggio è legato ai batteri, mentre il
secondo dipende dall’ossidoriduzione dei nitriti, facilitata da diversi enzimi
dell’organismo. Proprio qui sta il punto: quale delle molte nitrito-reduttasi è
responsabile dell’effetto antipertensivo? «L’incertezza sta nel fatto che l’
ossidoriduzione del nitrito aumenta con la diminuzione del pH e della quantità
di ossigeno nel sangue» riprende Webb, che continua: «Queste condizioni
favoriscono l'attività di alcune nitrito-riduttasi, tra cui quella dei globuli
rossi, la desossiemoglobina, l’aldeide-ossidasi e la NO-sintasi endoteliale
(eNOS)». Per individuare quella giusta i farmacologi britannici hanno
analizzato 15 ipertesi lievi, senza terapia farmacologia, suddividendoli in due
gruppi cui per un mese è stato somministrato un quarto di litro al giorno di
succo di barbabietola o di placebo col medesimo sapore e colore. L’aggiunta di
nitrato alla dieta ha ridotto di circa 12 mm/Hg la pressione sistolica del
gruppo di studio rispetto ai controlli, aumentando visibilmente l’attività
della nitrito-riduttasi eritrocitaria. «Questi sono solo risultati preliminari,
ma la nostra speranza è che l’assunzione di alimenti ad alto contenuto di
nitrati possa far parte di uno stile di vita benefico per la salute
cardiovascolare» conclude il farmacologo britannico.

Fonti:
Hypertension 2013. Published online before print April 15, 2013
doctornews33
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Re: Benefici di frutta e verdura.

Messaggioda Omega il 7 mag 2013, 9:12

Interessante.
Ciao
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Re: Benefici di frutta e verdura.

Messaggioda BIKER40 il 13 mag 2013, 10:48

(13-05-13) Più frutta e verdura a scuola


Un modo efficace per aumentare l'assunzione di frutta e verdura nei ragazzi è
quello di inserirle nelle mense scolastiche, e con tanto di legge.
NUTRIZIONE

Questo è quanto affermano alcuni ricercatori americani di Chicago, che hanno
osservato le scelte e i consumi di frutta e verdura di un ampio gruppo di
scolari (n = 9574) già inseriti in uno studio nazionale di sorveglianza
(National Youth Physical Activity and Nutrition Study).

I dati dei consumi sono stati utilizzati per stimare le differenze di
assunzione tra stati con diverse leggi che regolavano gli apporti di frutta e
verdura nelle mense scolastiche, e indagare se gli studenti avevano accesso ad
alcuni alimenti a casa (frutta e verdura o spuntini malsani).

E così, in sostanza, si è dimostrato che l'associazione dell’obbligo di legge
sulla frutta e verdura nelle mense e l'assunzione di FV era più forte tra gli
studenti che non avevano accesso regolare a casa per la frutta e la verdura.
Gli studenti con accesso a cibi sani a casa tendevano a consumare più frutta e
verdura, ma tali disparità nel consumo erano minime negli stati che le
imponevano per legge.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23498102
Am J Prev Med. 2013 Apr;44(4):365-72. doi: 10.1016/j.amepre.2012.11.038.
State laws governing school meals and disparities in fruit/vegetable intake.
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Re: Benefici di frutta e verdura.

Messaggioda BIKER40 il 14 giu 2013, 9:03

(14-06-13) Da alcaloidi delle solanacee protezione dal Parkinson



Assumere cibi che contengono nicotina come le solanacee, per esempio peperoni
o pomodori, può ridurre il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson

Assumere cibi che contengono nicotina come le solanacee, per esempio peperoni
o pomodori, può ridurre il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson.
Parola di Susan Searles Nielsen, ricercatrice dell’Università di Washington a
Seattle, e prima firmataria di un articolo su Annals of neurology. «La malattia
di Parkinson è un disturbo del movimento causato dalla perdita di cellule
cerebrali che producono dopamina» dice la neurologa. «Quasi un milione di
americani ha i sintomi che includono tremori, rigidità degli arti e perdita di
equilibrio, con 60.000 nuovi casi l’anno, e dieci milioni di persone ne
soffrono in tutto il mondo». Attualmente sono disponibili solo farmaci
sintomatici o procedure complesse e solo parzialmente efficaci come la
stimolazione cerebrale profonda. Studi precedenti hanno dimostrato che il fumo
di sigaretta o altri tipi di tabacco come quello della Nicotiana tabacum, una
pianta della famiglia delle Solanaceae, riducono il rischio di ammalarsi di
Parkinson. Tuttavia, non è noto se a fornire l’effetto protettivo sia la
nicotina o altri componenti del tabacco, oppure se le persone che si ammalano
sono semplicemente meno inclini a usare il tabacco a causa delle alterazioni
cerebrali che si verificano quando la malattia comincia, molto prima diagnosi.
Per chiarire l’argomento Searles Nielsen e colleghi hanno selezionato 490
pazienti con nuova diagnosi di Parkinson e 644 individui sani come gruppo di
controllo. Tutti i partecipanti hanno compilato questionari di valutazione
della loro dieta e dell’uso di tabacco, inteso come fumo di sigaretta, sigari,
pipa o tabacco non fumato. «Il consumo di verdure non modifica il rischio di
malattia, ma quello di Solanaceae commestibili, specie peperoni, è legato a
doppio filo con un significativo calo delle probabilità di sviluppare il
Parkinson» osserva Searles Nielsen. L’effetto protettivo è particolarmente
evidente in uomini e donne con poco o nessun uso precedente di tabacco, che
contiene molta più nicotina dei cibi studiati. «I nostri dati sono i primi ad
associare la nicotina nella dieta e il rischio di Parkinson» commenta la
neurologa, sottolineando la necessità di ulteriori conferme dei risultati, che
potrebbero portare a possibili interventi preventivi.

Fonti:
Annals of Neurology; Published May 9, 2013
doctornews33
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